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Giornata Mondiale del Donatore 2018. Sii disponibile per qualcun altro. Dona sangue e condividi la vita
Prosegue l’impegno del Cardarelli e dell’Associazione Donatorinati della Polizia di Stato.
“Be there for someone else. Give blood, share life” (“Sii disponibile per qualcun altro. Dona sangue e condividi la vita”): questo lo slogan scelto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per la Giornata Mondiale del Donatore 2018. Istituita nel 2004 in occasione del 14 giugno, data di nascita dello scopritore dei gruppi sanguigni, Karl Landsteiner, questa iniziativa è diventata un’occasione per sottolineare il grande valore sociale e umano di tale gesto e per ribadire l’importanza di garantire ovunque la disponibilità di donazioni gratuite, periodiche, anonime e associate. L’evento è aperto a tutti coloro che decideranno di donare il sangue presso il Centro Trasfusionale dell’Ospedale Cardarelli dalle 7.30 alle 16.30. Nel corso della giornata è previsto, dalle ore 10.45 un Convegno tematico al quale hanno assicurato la partecipazione il Presidente Regione Campania On.le Vincenzo de Luca e il dott. Fabrizio Ciprani Direttore Centrale Sanità Polizia di Stato su delega del Prefetto Franco Gabrielli, Capo della Polizia; testimonial dell’evento lo scrittore Maurizio De Giovanni. Si ricorda che per donare il sangue è necessario avere un peso corporeo non inferiore ai 50 chili ed è essenziale recarsi – muniti di un documento di riconoscimento – a digiuno con l’eccezione di poter bere un caffè, un tè o un succo di frutta. Niente latte o derivati. -

Giornata mondiale del donatore del sangue 2016. Il 16 Giugno all’ISS l’incontro “La vitale cultura del dono e il Sistema sanitario in Italia”
“Blood connects us all” è questo lo slogan scelto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per celebrare il World Blood Donor Day 2016. In occasione della giornata ed al fine di “festeggiare i donatori di sangue, fornire spunti di riflessione sul significato sociale e simbolico del dono nella nostra cultura e sul ruolo insostituibile dei donatori non remunerati, periodici e responsabili all’interno del nostro Sistema sanitario” l’Istituto Superiore di Sanità ha organizzato l’incontro “La vitalecultura del dono e il Sistema sanitario in Italia”. -

Donatorinati della Polizia di Stato, tra presente e futuro
Spesso un piccolo dono produce grandi effetti: donare il sangue salva la vita e dimostra che la solidarietà è una grande ricchezza dell’umanità. Tappa a Campobasso per Donatorinati della Polizia di Stato , presso la Scuola Allievi che ha dedicato tre giorni alla donazione del sangue. Tantissime le sacche raccolte tra l’entusiasmo e l’intraprendenza dei giovani allievi del 215esimo corso e del personale permanente della Polizia di Stato. “ Questa iniziativa fa seguito a quella della giornata mondiale del donatore. Donare il sangue è un gesto importante che apre i giovani alla vita e noi speriamo che il nostro esempio venga seguito sempre più “ – afferma il Questore di Campobasso Giancarlo Conticchio. I donatori sono stati accolti da personale medico a bordo di un’autoemoteca della Fidas. “ La solidarietà è l’unico investimento che non fallisce mai . I nostri poliziotti , i nostri allievi da tempo sono sensibili al tema della donazione del sangue e questo ci incentiva a fare ogni giorno del nostro meglio” – ha concluso Claudio Saltari Presidente Nazionale Donatorinati della Polizia di Stato. -

GMD 2020, l’impegno di Donatorinati della Polizia di Stato. Organizzata raccolta al Viminale
Donare il sangue significa regalare un sorriso e salvare una vita.
Un gesto di solidarietà che i donatori di sangue considerano un inno alla vita che non conosce soste. Una raccolta straordinaria di donazione di sangue sarà organizzata in piazza del Viminale venerdì 12 giugno alle ore 8.00, per celebrare la Giornata Mondiale del Donatore di sangue, istituita nel 2004 dall’O.M.S. All’iniziativa, parteciperanno il Capo della Polizia e Direttore Generale Pubblica Sicurezza, Prefetto Franco Gabrielli, Presidente Onorario di Donatorinati ed il Capo del Corpo dei Vigili del Fuoco, Ing. Fabio Dattilo.
Il World Blood Donor Day rappresenta l’occasione per ringraziare, ogni anno, i milioni di donatori che consentono di raccogliere oltre 117 milioni di sacche di sangue ogni anno. Quest’anno doveva celebrarsi proprio in Italia il “World Blood Donor Day”, ma è stato doveroso rinviare le celebrazioni al prossimo anno. “In questi ultimi mesi abbiamo affrontato con forza e determinazione un nemico invisibile che ha travolto le nostre vite. – afferma il Presidente Nazionale Donatorinati della Polizia di Stato – Non sappiamo cosa ci riservi il futuro, però nei momenti difficili riusciamo a dare il meglio di noi. Con questo spirito forze dell’ordine, forze armate e soccorso pubblico prenderanno parte all’iniziativa di solidarietà. Donare il sangue è vita, è altruismo …perché non siamo sono solo la vita che viviamo, ma soprattutto quella che doniamo”- conclude il presidente nazionale Donatorinati della Polizia di Stato Claudio Saltari. -
Il ringraziamento del Policlinico Gemelli alla Associazione Donatorinati della Polizia di Stato. L’augurio della direttrice del Centro Transfusionale del Gemelli per il nuovo anno
In questo periodo di festività, insieme con tutti i miei collaboratori, desideriamo ringraziare l’Associazione per l’attività svolta quest’anno e per il prezioso contributo fornito ai pazienti del Policlinico Gemelli. Il sangue per i malati rappresenta una sorgente di vita e per questo è inserito dal Ministero della Salute nel gruppo dei LEA (Livelli essenziali di assistenza) che individua quelle prestazioni e i servizi che il Servizio sanitario nazionale (SSN) è tenuto a fornire a tutti i cittadini. I globuli rossi, il plasma e le piastrine, che da una unità di sangue raccolto vengono ottenuti con le moderne tecniche trasfusionali, permettono di sopravvivere a persone con un grande numero di patologie gravi come ferite traumatiche, ustioni, operazioni chirurgiche complesse, anemie come la talassemia, leucemie, emofilia, tumori, nascite premature. La carenza e quindi l’insufficienza di sangue per i malati è un problema sociale, particolarmente serio in alcune zone d’Italia: Roma e il Lazio, purtroppo, sono in prima linea tra queste. Il sangue e le frazioni che lo compongono non possono essere fabbricati industrialmente, né prodotti artificialmente nei laboratori. L’unico modo per metterlo a disposizione dei pazienti nei nostri centri trasfusionali, è il dono, spontaneo, disinteressato e gratuito. Donare il sangue richiede poco tempo e non comporta nessuna conseguenza psicofisica sfavorevole. Anzi, i donatori si sentono sempre fieri del gesto che hanno compiuto, e questa soddisfazione morale è per loro il premio principale: con un’ora del loro tempo possono aver salvato delle vite o reso possibili terapie difficili e pericolose anche senza essere medici o infermieri. In aggiunta, il donatore è sottoposto a controlli periodici e puntuali sul suo stato di salute. L’appartenenza a gruppi di volontariato, inoltre, arricchisce sul piano sociale e culturale. Eppure un atto così nobile, così semplice e gratificante, oltre che così indispensabile per i malati, è compiuto da una frazione molto piccola dei laziali e dei romani nella fascia di età tra 18 e 60 anni. Perché tante persone non donano il sangue, o non lo fanno con maggiore regolarità? Le cause di questa ingiustificata “pigrizia sociale” sono principalmente di due tipi: un difetto di conoscenza, legata a un’informazione scarsa o errata, oppure la mancanza di motivazione e di generosità. Studi sociologici hanno mostrato che le giustificazioni del perché non si dona il sangue sono spesso banali o sbagliate: non ci avevo mai pensato, non sapevo che fosse così necessario, nessuno me l’ha mai chiesto. Oppure: non ho tempo; ho paura dell’ago; non ho il gruppo sanguigno adatto. E non solo: non ho abbastanza sangue per donarlo, non voglio indebolirmi, quest’anno ho già donato, sono troppo vecchio, ho avuto un problema di salute, non voglio rischiare di prendermi una malattia. Contro questi miti siamo chiamati tutti, operatori sanitari e dell’informazione, associazioni di donatori e ogni singolo donatore a impegnarci. Dobbiamo impegnarci tutti insieme per migliorare la conoscenza e la motivazione dei tanti potenziali donatori. Nel corso del 2017 la Regione Lazio ha conosciuto una contrazione delle donazioni e una carenza di sangue maggiore rispetto al passato. E’ necessario uno sforzo rinnovato, a livello politico, sociale, mediatico, sanitario e, in ultima analisi, individuale per far sì che il 2018 sia diverso e migliore.
Prof. Gina Zini
Direttore Emotrasfusionale (UOC)
Fondazione Policlinico Gemelli Università Cattolica del S. Cuore – Roma
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L’iniziativa di solidarietà e sensibilizzazione dell’Associazione Donatorinati della Polizia di Stato
In occasione della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, l ´Associazione DONATORINATI Polizia di Stato è scesa in campo per diffondere la cultura della donazione attraverso una raccolta sangue. Questa mattina davanti la sede del quotidiano Il Messaggero, in Via del Tritone n. 152, i volontari dell’Associazione e una equipe medica del Centro di Emotrasfusione della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma stanno accogliendo i donatori di sangue su una unità mobile messa a disposizione dal Centro Regionale Sangue del Lazio. Presente il Capo della Polizia Franco Gabrielli, il Questore di Roma Guido Marino, il Direttore Generale del Policlinico Gemelli Enrico Zampedri, la Prof.ssa Gina Zini Direttore del Centro Emotrasfusionale del Gemelli, Alvise Zanardi Direttore Generale de Il Messaggero e gli atleti della squadra di rugby del gruppo sportivo Fiamme Oro della Polizia di Stato. “Una giornata che raccoglie tutto quello che c’è di positivo in questo Paese: la Polizia, una corretta informazione e la solidarietà” – ha detto il Capo della Polizia – “Un gesto, quello della donazione, che rappresenta un atto di generosità per chi ne ha bisogno ed è anche un modo per controllare il proprio stato di salute per chi lo compie. Noi, come Polizia di Stato, abbiamo il privilegio di avere all´interno della nostra Amministrazione un’associazione che opera quotidianamente in questo settore e l’Amministrazione della Polizia è particolarmente vicina a loro. Io, modestamente, oggi qui non faccio il Capo della Polizia, ma semplicemente il donatore, che è la cosa che mi gratifica di più. I donatori fanno sempre bene”. “Il successo dell’iniziativa di oggi -dichiara il Presidente Nazionale dell’Associazione, Claudio Saltari – messa in campo dall’Associazione Donatorinati della Polizia, in termini di donazioni e partecipazione, premia la determinazione di chi è quotidianamente impegnato nel far fronte alla continua emergenza di sangue. In occasione della Giornata Mondiale della Donazione – continua Saltari abbiamo quindi voluto unire gli sforzi con il quotidiano il Messaggero e il Policlinico Gemelli per cercare di muovere le coscienze verso un gesto, quello della donazione, tanto semplice quanto straordinariamente importante.”“Lo slogan di quest’anno scelto dall´OMS per la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue – Che posso fare? Dona il sangue. Donalo adesso. Donalo spesso – vuole sottolineare tanto il ruolo che ogni singolo individuo può svolgere in prima persona per aiutare chi si trova nella necessità di dover essere trasfuso, quanto l’importanza di donare il sangue in modo regolare, al fine di garantire sempre la disponibilità di una terapia salva-vita, in termini di quantità, qualità e sicurezza – considera Gina Zini, Direttore del Centro di Emotrasfusione del Gemelli di Roma -. Troppo spesso i nostri pazienti si trovano ad affrontare situazioni di emergenza sangue: un’evenienza che si è ripresentata purtroppo in maniera particolarmente grave nell’anno in corso. Appuntamenti come questa Giornata Mondiale del Donatore di Sangue servono a ricordare l’importanza di questo dono, a festeggiare tutti coloro che lo hanno generosamente effettuato nell’ambito delle Associazioni di Volontariato e a promuovere una vera e propria cultura della donazione, incoraggiando specialmente i giovani ad arricchire la loro vita diventando nuovi Donatori di Sangue.
Roma 14 giugno 2017












