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Progetto Desirèe

 

Grande successo per l'iniziativa Solidarietà conDivisa

solidarieta conDivisaNon appena Desirèe De Marco pronuncia il suo nome, in aula scatta un applauso spontaneo, partecipato, emozionato che non le permette di continuare. Lei - che per la prima volta accetta di raccontare pubblicamente la sua straordinaria storia di vita – sorride, timidamente, ma poi trova la forza di continuare: «Era l’estate del 2006, avevo sedici anni e frequentavo l’Amabile di Avellino. Mi fu diagnosticata la LMA (leucemia mieloide acuta). Quell’estate, lo ricordo, la Nazionale vinse i mondiali di calcio». In poco tempo la sua vita è cambiata:i cicli di chemioterapia, il trapianto, la lunga degenza, le cure, le trasfusioni di sangue, la sofferenza.

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Inaugurato presso l'Ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino l'impianto audio-video grazie al Progetto Desirée.

Il 4 luglio 2015 è stato inaugurato, presso il DH di Ematologia dell'Ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino, è stato inaugurato l'impianto audio-video realizzato dall'ADVPS ONLUS grazie ai fondi raccolti con il Progetto Desirée.

Presenti all'evento: il Vice Sindaco di Avellino, Dr. Stefano La Verde; la D.ssa Bianca Della Valle, della Questura di Avellino; il Direttore del Reparto di Ematologia, Prof. Nicola Cantore; Il Direttore di Expert Parente di Avellino, Francesco Rodia; il Consigliere Nazionale dell'ADVPS Onlus, Annunziata Rizieri. Vai alla Gallery

 

Cav.Uff. ANNUNZIATA Rizieri

 

 

 

 

 

 

Per rompere il muro dell’isolamento

L’associazione ADVPS, da sempre vicina alle persone che vivono quotidiane sofferenze, ritiene che ci siano tanti modi per trasmettere un messaggio meraviglioso: alleviare il senso di isolamento dei pazienti ricoverati nel centro trapianti del reparto di ematologia dell’Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino.

 

Infatti, gli ospiti ricoverati per lunghi periodi e indeboliti dalla malattia, sono, loro malgrado, sottoposti a dura prova dall’isolamento in camera sterile, necessario in questi casi.

Questo progetto, nello specifico, intende abbattere il muro dell’isolamento, mediante l’installazione di una rete multimediale, composta tra l’altro da personal computer e webcam, con intenzione di trasformare la “prigione”, facendo comunicare gli ospiti con l’esterno, in modo tale da mantenere una relazione “quasi” normale con l’ambiente: cosa importantissima in un particolare momento di grave disagio e fragilità.

 

Il Progetto nasce dal desiderio di una giovane paziente diciasettenne della provincia di Avellino, dal nome Desirée, che a causa della sua malattia è stata costretta, per un lungo periodo, a vivere lontana dalla sua famiglia, dai suoi affetti, isolata dal mondo e “prigioniera” in una camera sterile.

 

Collaborano e sostengono il progetto: l'Assessorato alla Cultura della Città di Avellino la Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Avellino il Coni Comitato Provinciale di Avellino AIL Associazione Italiana contro le Leucemie Linfomi e Mieloma Sede di Avellino

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