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Blood Box

 

Autoemoteca Interattiva Itinerante

 

autoemotecaMercoledì 4 luglio 2007 a Roma presso la Sala delle Conferenze di Palazzo Marini è stato presentato il progetto dal titolo BloodBox.

Il progetto, nato dalla collaborazione tra l’Associazione Donatori e Volontari della Polizia di Stato (ADVPS-Onlus) e l’Istituto Quasar, Design University di Roma, promuove la realizzazione di una moderna ed innovativa autoemoteca itinerante (un’architettura mobile) ideata per modificare il concetto di luogo dove donare.

L’obiettivo del progetto è quello di rafforzare e far crescere la sensibilità dei cittadini su un tema così forte ed al tempo stesso così delicato come quello della donazione del sangue. Alla conferenza sono intervenuti l’On. Dr.ssa Ilenia Argentin Consigliere Delegato Ufficio per l’handicap, la Salute Mentale e la Legge 626 del Comune di Roma, il Presidente dell’ADVPS- ONLUS Dott. Luca Repola, il Prof. Orazio Carpensano Direttore scientifico e culturale dell’Ist. Quasar, il Prof. Luca Leonori Videoartista ed il Prof. Rosario Marocco del medesimo Istituto.

Nell’immaginario collettivo la donazione del sangue è un momento di privazione di un bene importante, un evento legato a stati di sofferenza, malattie, patologie, infermità, dai quali si tende timorosamente ad allontanarsi. Mentre è proprio la parola "donazione" che ci aiuta a capire la reale importanza della diffusione sempre più capillare di azioni di generosità. La donazione infatti porta in sé il concetto di reciprocità ovvero di dono inteso in senso filantropico, dove chi dona elargisce una parte di sé senza bisogno di essere contraccambiato, ma lo è in termini di solidarietà, nel momento del bisogno.

Ma forse non è l’atto del donare a creare ostacoli, ma il "sangue" con il suo colore rosso, lo stretto legame con il dolore e la morte ad influenzare e inibire, in modo quasi subliminale, le nostre coscienze e quindi i nostri comportamenti. BloodBox mira a modificare questa "sensazione negativa" proponendo un luogo diverso per la donazione, ridisegnando i tradizionali veicoli adibiti ad autoemoteche in moderni mezzi di informazione e donazione, per far vivere ai donatori o aspiranti donatori un’esperienza stimolante ed emozionante.

Infatti grazie alle nuove tecnologie BloodBox è pensata come un’architettura interattiva che si muove, comunica con la città, la gente, il cittadino attraverso straordinari requisiti di visibilità anche notturna appare come il pulsare del cuore di un organismo che risponde agli stimoli dell’ambiente. L’autoemoteca di nuova concezione, con le sue striature rosse che ricordano il fluire della vita, girerà le piazze e le strade per attirare e comunicare l’importanza della donazione del sangue ed allo stesso tempo permetterà di effettuare le raccolte di sangue.

Non sarà soltanto uno spazio itinerante con un grande impatto visivo, ma anche un ambiente immersivo, attraverso schermi digitali e giochi di luminosità, in cui sarà possibile reperire le informazioni necessarie alla donazione. Fine ultimo è quello di incrementare la donazione consapevole e abituale per evitare il verificarsi di emergenze di sangue e raggiungere in tal modo la tanto auspicata autosufficienza.

Con lo scopo di sostenere la realizzazione di questo progetto che prevede un costo minimo di 150.000 euro per veicolo, il presidente dell’ADVPS-ONLUS Luca Repola ha annunciato l’avvio di una campagna di raccolta fondi e di ricerca di sponsor interessati a contribuire allo sviluppo di BloodBox. 

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