Risultati della ricerca per: “solidarietà condivisa”

  • Donatorinati Toscana: a Grosseto, nuova tappa del Progetto “Solidarietà conDivisa”

    Donatorinati Toscana: a Grosseto, nuova tappa del Progetto “Solidarietà conDivisa”

    donatorinati toscana 4 nov 2022“Esserci per l’altro: donare il sangue. Condividere la solidarietà”. Donatorinati Toscana in campo a Grosseto, per una nuova raccolta di sangue straordinaria nell’ambito del progetto ” Solidarietà conDivisa”, che vede impegnate Istituzioni, Forze dell’Ordine e del Soccorso Pubblico, Forze Armate e volontari in un gesto di grande altruismo. Venerdi’ 4 novembre nella Giornata delle Forze Armate, in collaborazione con Avis e con il prezioso supporto della Prefettura di Grosseto, sarà possibile donare il sangue presso il Centro Trasfusionale dell’Ospedale “Misericordia”, in via Senese 161, dalle ore 7.30 alle 12.30. “La donazione del sangue rappresenta uno dei gesti più nobili che si possa compiere. Il sangue rappresenta una forma primaria di terapia per pazienti di tutte le età: per questo i donatori di sangue sono fondamentali per la vita e la collettività. La sinergia istituzionale è fondamentale nella trasmissione dei valori del dono ai giovani e alle future generazioni”- afferma Pierluciano Mennonna, Presidente Donatorinati Toscana. “Un ringraziamento e un plauso per questa iniziativa, esempio di senso civico, solidarietà e collaborazione – commenta la Presidente di Avis Toscana, Claudia Firenze -. Unire le “Forze” per la salute degli altri: questo l’obiettivo comune, così come una donazione periodica e spalmata in tutti i periodi dell’anno, per favorire l’organizzazione e la programmazione del sistema trasfusionale rispetto a bisogni e necessità di sangue e plasma. Le associazioni dei donatori sono, a pieno titolo, protagonisti di questo sistema: un grazie speciale a quei componenti delle Forze dell’Ordine che sono o diventeranno donatori periodici e associati”. ” Donatorinati della Polizia di Stato sta compiendo un viaggio inarrestabile nella solidarietà, perché siamo convinti che la donazione di sangue sia un gesto fondamentale che chiunque, in buona salute, può fare per garantire la vita” – afferma il Presidente Donatorinati della Polizia di Stato Claudio Saltari.

  • Solidarietà ConDivisa a San Basilio

    Solidarietà ConDivisa a San Basilio

    donatorinati sanbasilioContinua il progetto itinerante di solidarieta’ ConDivisa Donatorinati che questa mattina ha fatto tappa nel quartiere romano di San Basilio. L’iniziativa per la donazione del sangue ha trovato il grande sostegno del prefetto di Roma Matteo Piantedosi. Il personale medico dell’Ospedale S. Filippo Neri ha accolto i donatori a bordo di un’autoemoteca della Regione Lazio in largo Arquata del Tronto. All’iniziativa hanno partecipato, oltre al prefetto Matteo Piantedosi, la sindaca di Roma Virginia Raggi, il questore Carmine Esposito e il comandante provinciale dei Carabinieri Francesco Gargaro, don Antonio Coluccia e il gruppo scout della parrocchia San Basilio. L’obiettivo comune e’ avvicinare sempre piu’ i giovani alla cultura della donazione del sangue e alla cultura della legalita’.

  • Donatorinati a San Basilio, nuova tappa del Progetto Solidarietà ConDivisa

    Donatorinati a San Basilio, nuova tappa del Progetto Solidarietà ConDivisa

    solidarieta condivisa 2020 12 14Uno slancio di generosità in ogni quartiere di Roma: continua il progetto itinerante di solidarietà Con-divisa .Donare il sangue è vita ma è anche rispetto della vita e delle regole: tappa a San Basilio per Donatorinati della Polizia di Stato. Lunedì 14 dicembre a partire dalle 8.00 sarà possibile donare il sangue. Insieme: Istituzioni e cittadini si ritroveranno per un unico grande obiettivo, la solidarietà. L’iniziativa, che ha trovato il grande sostegno del Prefetto di Roma Matteo Piantedosi, vedrà la partecipazione di autorevoli rappresentanti della Regione Lazio, di Roma Capitale, delle Forze dell’Ordine e delle componenti del Soccorso Pubblico. Insieme al Prefetto Piantedosi saranno presenti la Sindaca di Roma Virginia Raggi , Don Antonio Coluccia, il Questore di Roma e i Comandanti Provinciali dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco. L’obiettivo comune è avvicinare sempre più i giovani alla cultura della donazione del sangue e alla cultura della legalità. “Le nostre iniziative hanno un duplice obiettivo: promuovere la cultura della donazione del sangue e portare lo Stato ovunque. Io ed il presidente Donatorinati Lazio Luca Repola cerchiamo di diffondere i valori della Polizia di Stato ” -afferma- il presidente nazionale Donatorinati della Polizia di Stato Claudio Saltari. Personale medico dell’Ospedale S. Filippo Neri accoglierà i donatori a bordo di un ‘autoemoteca della Regione Lazio. Sicurezza e giustizia sono le basi fondamentali per la società e partendo proprio dai quartieri della città, si può dare un messaggio forte alle giovani generazioni. Saranno presenti il gruppo scout della “Parrocchia San Basilio”, Don Antonio Coluccia, sacerdote sempre al fianco di chi ha sete di legalità, giovani studenti e le loro famiglie. L’appuntamento è alle ore 8.00 in Largo Arquata del Tronto

  • Donatorinati: a Salerno la nuova tappa del Progetto Solidarietà Condivisa

    Donatorinati: a Salerno la nuova tappa del Progetto Solidarietà Condivisa

    solidarieta condivisaContinua il progetto itinerante “Solidarietà Condivisa” promosso da Donatorinati Polizia di Stato. Dopo il successo del concerto di beneficenza tenutosi ad Avellino venerdì 13 dicembre, alla presenza del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Franco Gabrielli, Presidente Onorario di Donatorinati, sabato 21 dicembre, dalle ore 8.00 alle ore 12,30 in Piazza Amendola, nello spazio antistante la Questura di Salerno sarà possibile donare il sangue, grazie alla preziosa collaborazione del centro trasfusionale dell’Ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona. Donazione e momenti di riflessione sul tema del dono caratterizzeranno l’iniziativa. Alle ore 11.00 nel Salone Azzurro della Prefettura si terrà la presentazione della neonata Sezione di Salerno, con la partecipazione del Prefetto Francesco Russo, del Questore Maurizio Ficarra, del Presidente Nazionale Donatorinati Claudio Saltari, del responsabile sezione Donatorinati Salerno Vincenzo Battipaglia, del Direttore Centrale di Sanità Fabrizio Ciprani, del Direttore dell’Azienda Ospedaliera San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona Vincenzo d’Amato e del Direttore dell’Ufficio Sanitario Provinciale Marika Bruno.

  • Concerto di beneficenza “Solidarietá conDivisa” con il gruppo gli “Effetti Collaterali”

    Concerto di beneficenza “Solidarietá conDivisa” con il gruppo gli “Effetti Collaterali”

    teatro cimarosaUn invito alla solidarietà e alla condivisione, è questo l’obiettivo del concerto di solidarietà organizzato da Donatorinati della Polizia di Stato in collaborazione con gli  “Effetti collaterali”, gruppo musicale composto da medici impegnati in prima linea per i pazienti nella vita di tutti i giorni e che continuano la loro missione anche nel tempo libero. “Condivisione e solidarietà sono le colonne portanti della nostra associazione, valori che trovano concreta applicazione quando la collettività li fa propri” afferma il presidente nazionale Donatorinati della Polizia di Stato Claudio Saltari. All’ iniziativa parteciperà anche il Capo della Polizia  Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Franco Gabrielli, Presidente Onorario e sostenitore della associazione. Il concerto si terrà al Teatro Cimarosa di Avellino venerdì 13 dicembre ore 20.00. Questa mattina alle ore 12 in Questura la conferenza stampa di presentazione dell’ Evento. Alla conferenza stampa di presentazione saranno presenti il Questore di Avellino Maurizio Terrazzi, il manager del Moscati Renato Pizzuti, i medici e componenti del gruppo musicale Cesare Gridelli e Giovanni De Chiara, il Presidente del teatro Cimarosa, Luca Cipriano.

  • Grande successo per l’iniziativa Solidarietà conDivisa

    Grande successo per l’iniziativa Solidarietà conDivisa

    solidarieta conDivisaNon appena Desirèe De Marco pronuncia il suo nome, in aula scatta un applauso spontaneo, partecipato, emozionato che non le permette di continuare. Lei – che per la prima volta accetta di raccontare pubblicamente la sua straordinaria storia di vita – sorride, timidamente, ma poi trova la forza di continuare: «Era l’estate del 2006, avevo sedici anni e frequentavo l’Amabile di Avellino. Mi fu diagnosticata la LMA (leucemia mieloide acuta). Quell’estate, lo ricordo, la Nazionale vinse i mondiali di calcio». In poco tempo la sua vita è cambiata:i cicli di chemioterapia, il trapianto, la lunga degenza, le cure, le trasfusioni di sangue, la sofferenza.

    Oggi Desirèe ha 27 anni, è una ragazza perfettamente in salute che può ringraziare tutte le persone che l’hanno aiutata a vincere la sua battaglia personale. 

    Dai familiari, ai parenti, agli amici, ai professori, ai medici fino ad arrivare all’Associazione DONATORINATIPolizia di Stato CAMPANIA, che in questi anni ha dato vita al “Progetto Desirèe”.La donazione al reparto di Ematologia dell’Ospedale Moscato di Avellino di un moderno impianto di comunicazione destinato alle stanze di isolamento dei trapiantati, frutto dei fondi raccolti durante il Gran Galà organizzato dall’Associazione DONATORINATI lo scorso anno, ha rappresentato l’occasione per promuovere il convegno “Solidarietà ConDivisa”, che si è svolto alla presenza del Capo della Polizia Franco Gabrielli,del Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera “Moscati” Angelo Percopo, del Presidente Nazionale dell’Associazione Nazionale DONATORINATI Polizia di StatoClaudio Saltari, del Presidente della sezione campana dell’Associazione DONATORINATIRizieri Annunziata, di Desirèe De Marco, protagonista e ispiratrice del “Progetto Desirèe”, e di Nicola Cantore, Direttore dell’Unità Operativa di Ematologia, moderati dal giornalista de Il Mattino Generoso Picone.Ad aprile gli interventi, da buon padrone di casa, è stato Angelo Percopo, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera “Moscati”: «Preferisco coinvolgere il Capo della Polizia in veste di donatore. Noi direttori generali siamo di passaggio.

    È la solidarietà tra gli operatori e chi dà una mano agli operatori che consente di vivere strutture come queste. Ringrazio l’Associazione che ci ha dato questa possibilità, mi auguro che sarà la prima di tante».

    Invito subito accolto da Claudio Saltari, presidente nazionale DONATORINATI Polizia di Stato: «La straordinaria sinergia che si è creata con il Moscati non è un caso.Bensì è il frutto dell’impegno di persone (medici e poliziotti) che hanno un comune obiettivo: il bene altrui. Come Associazione siamo nati 14 anni fa e oggi, in questa nostra importante iniziativa, abbiamo l’onore e l’orgoglio di avere come ospite il Signor Capo della Polizia. Desidero ringraziare di cuore Desirèe, che si è messa a disposizione in maniera totale.

    È una di noi, e questo ci rende particolarmente orgogliosi».

    Il Presidente Saltari ha poi fornito alcunidati dell’Associazione Nazionale, destinati – questa è la volontà – a crescere: 10 mila iscritti, oltre 3000 sacche di sangue e oltre 100 assistenze all’anno».

    È stato quindi il turno di Rizieri Annunziata, Presidente della sezione campana dell’Associazione: «Al Capo della Polizia non dico grazie, ma dico benvenuto. So che in lui abbiamo un convinto sostenitore dell’Associazione. I nostri numeri sono importanti. Ho una data nella mente, il 24 giugno 2005, giorno del primo giorno di donazioni:siamo partiti da 10 e con il tempo siamo arrivati a superare le 6.000. Un risultato frutto dell’impegno di tutti e soprattutto della scuola.

    Con gli studenti abbiamo avviato progetti mirati. Ci proponiamo di fare molto di più perché la nostra volontà è sempre quella di migliorarci.

    Il Progetto Desirèe nasce quando incontrammo questa ragazza, allora 15enne, che studiava e si vide strappata dalla sua vita per essere chiusa in ospedale. La ricordo quando cercava di studiare nella sua stanza di ospedale per provare a non perdere l’anno scolastico. È lì che è nato il nostro progetto: lei è parte attiva del nostro lavoro, è il nostro fiore all’occhiello, la nostra punta di diamante.

    Questo progetto tende ad aprire verso l’esterno le persone che sono chiuse nelle stanze di ematologia, così da farle sentire meno sole. La nostra è una solidarietà condivisa e abbiamo trovato porte aperte da parte di tutti.

    Chiudo spronando i giovani a donare sempre di più perché della solidarietà non si può fare mai a meno». Ha preso quindi la parola Nicola Cantone, direttore del Reparto di Ematologia del Moscati: «Il “Progetto Desirèe” va avanti da anni. La Polizia è da sempre al fianco del Reparto di ematologia. Se oggi la Polizia ci ha donato un impianto di comunicazione moderno, anni fa ci ha regalato un computer. Sono donazioni che aiutano molto le persone che sono costrette a passare giornate interne in isolamento. Quello che fa la Polizia (e che fanno altre associazioni) ci fa capire che la cura del paziente non è costituita solo dall’attenzione del medico ma anche dal mettere il paziente nella condizione di sentirsi curato». Poi un invito ai giovani studenti presenti in aula: «Nella loro vita potete fare tante donazioni. Quel sangue ci permette di far vivere il paziente finché le cure diventano efficaci. Il sangue si ricostituisce in pochissimo tempo quindi donate».

    Quando arriva il turno di Desirèe, l’aula si lascia andare a un applauso tanto spontaneo quanto emozionato. «Sono contenta di vedere tanti volti che mi sono stati vicini nel mio periodo difficile. La mia storia è cominciata nel 2006 quando mi venne diagnosticata la LMA. In pratica il midollo non è più in grado di produrre cellule sane.

    Sono stata ricoverata presso il centro di Ematologia per un ciclo di chemioterapia che è durata un mese. Dopo una pausa ne ho cominciato un altro, durato un altro mese. È lì che si è cominciato a parlare di trapianto. Sono stata costretta a vivere in una camera sterile del centro trapianti dell’Ospedale di Pescara. Il midollo mi è stato donato da mia sorella, che ha dimostrato di essere molto di più di una sorella. Sono stata ricoverata tre mesi, da giugno a settembre nel periodo in cui l’Italia vinceva la Coppa del Mondo. Il trapianto è andato bene, ho cominciato una terapia farmacologica, controlli continui per un lungo periodo. È facile smettere le terapie, è difficile tornare alla vita di tutti i giorni. L’isolamento per un paziente di leucemia significa vivere in una camera con tre pareti e un vetro. Si vive una bolla di sapone, il paziente è nella bolla, non può uscire senza romperla; tantomeno, nessuno può entrare senza romperla. Tutto quello che si vede è sfocato, i suoni non sono chiari, si vive in un limbo. La mia scuola mia ha dato la possibilità di non perdere l’anno scolastico. Perché è importante il progetto? Quando non si può toccare nessuno, quando non si può abbracciare un proprio genitore il semplice computer può essere l’unico strumento per avere contatto con l’esterno. Oggi l’impianto audio consentirà ai pazienti di comunicare. Spero che sia arrivato ai vostri cuori quello che ho raccontato. Se mai vi è capitato di andare a donare, guardate me oggi, vedrete una persona reale a cui il vostro aiuto arriva».

    È toccato al Capo della PoliziaDirettore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Franco Gabrielli, chiudere i lavori del Convegno: «I motivi di soddisfazione sono molteplici. Partendo dalle parole toccanti di Desirèe, capisco che bisogna tenere i piedi ben saldi. Mi trovo in una struttura efficiente del mezzogiorno ed è gratificante toccare con mano che in un territorio troppo spesso vituperato ci sono realtà simili, di assoluta eccellenza. La Polizia di Stato ha ragione d’essere solo se fornisce un servizio ai cittadini e in questo progetto c’è l’essenza della nostra mission. L’obiettivo primario della Polizia, al pari delle altre consorelle, è quello di fornire un servizio alle comunità. La priorità resta il rispetto della legalità, poi la Polizia ha anche l’obbligo di farsi interprete di essere al servizio dei cittadini con temi importanti come quello della donazione impone. È un bello spot. Sono cresciuto con la cultura del “fai del bene e dimenticatene”. La donazione per sua natura dovrebbe essere qualcosa di personale. Nel mio caso, vista la mia posizione, portare all’esterno l’esperienza è importante. Il mio orgoglio non è tanto quello di essere al vertice della Polizia, quanto avere tre figli donatori di sangue. Donare è un atto di generosità verso gli altri ma anche verso sé stessi. Dobbiamo praticare e diffondere».

    La giornata è poi continuata con l’inaugurazione della nuova sede dell’Associazione DONATORINATI Polizia di Stato, presso il Centro Polifunzionale del Comune di Mercogliano, svolta alla presenza del Vice Capo della Polizia Matteo Piantedosi e del Sindaco Massimiliano Carullo.

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  • Solidarieta… conDivisa, grande successo oggi a Bologna

    Solidarieta… conDivisa, grande successo oggi a Bologna

    Una tappa importante per l’Associazione Donatorinati Polizia di Stato Emilia Romagna.

    solidarieta condivisa webDonatorinati Emilia Romagna ha scelto la sala Petri della Questura di Bologna, per inaugurare una serie di incontri con le autorità e i donatori di sangue della Polizia di Stato. Un momento intenso di confronto con esperti del settore che hanno portato all‘attenzione una serie di dati e di elementi che possano migliorare i numeri dei donatori. Ad aprire i lavori i saluti del Questore di Bologna Gianfranco Bernabei. Presenti le massime autorità militari e civili della regione. Il presidente nazionale Donatorinati Claudio Saltari ha sottolineato l’importanza della sinergia con altre associazioni come la Fidas e con le Istituzioni: ”Fondamentale divulgare il messaggio tra i giovanissimi nelle scuole e anche nelle forze dell’ordine”  ha detto Saltari.  Il presidente Donatorinati Emilia Romagna , il Prefetto Matteo Piantedosi ha rimarcato il suo impegno per l’associazione Donatorinati, che segue da tempo e che ha contribuito a fondare in Emilia Romagna. “Porto i saluti del Ministro dell’ Interno Matteo Salvini, donatore di sangue convinto e sostenitore di Donatorinati” – ha esordito il prefetto – “Sono convinto – afferma il capo gabinetto del Ministro, che donare il sangue non solo fa bene al prossimo, ma ci consente di essere attenti alla nostra salute. Oltre ai giovani che vanno sensibilizzati a riguardo, la nostra associazione è sopratutto pronta ad accogliere dopo i Vigili del Fuoco anche le altre forze dell’ordine”. “Dobbiamo chiederci  – ha continuato il prefetto – se e perché i donatori diminuiscono ed è nostro compito sostenere i donatori di sangue che con il loro servizio e con la loro generosità aiutano il prossimo“ ha concluso il Prefetto Piantedosi. Nell’occasione 12 agenti del reparto Mobile della Polizia di Stato di Bologna hanno donato presso il Policlinico Sant’Orsola.

  • “Solidarietà… conDivisa” il progetto itinerante di Donatorinati della Polizia di Stato fa tappa a Bologna

    “Solidarietà… conDivisa” il progetto itinerante di Donatorinati della Polizia di Stato fa tappa a Bologna

    solidarieta condivisa 550Lunedì 3 dicembre, il presidente nazionale dell’Associazione Donatorinati della Polizia di Stato, Claudio Saltari, ed il presidente Donatorinati Emilia-Romagna, Prefetto Matteo Piantedosi, incontreranno i donatori di sangue e i simpatizzanti nel corso di una tavola rotonda presso la Questura di Bologna. Nella sala conferenza “Petri” in via Bovi Campeggi 13\3 ( a fianco VII Reparto Mobile), dopo i saluti del Questore Gianfranco Bernabei, si affronteranno varie tematiche in merito alla donazione del sangue per quanto fatto e per quanto c’è ancora da fare. Interverranno la dott.ssa Simonetta  Pupella, vice direttore del Centro Nazionale Sangue, la dott.ssa Vanda Randi, responsabile del Centro Regionale Sangue Emilia Romagna, il dott. Aldo Ozino Caligaris, Presidente Nazionale Fidas. Moderatore dell’incontro il giornalista e capostruttura Rai – Radio2 Antonio Caggiano. Testimonial dell’iniziativa il giornalista Marino Bartoletti. A partire dalle 8.30, i donatori riceveranno i saluti delle autorità.

  • Musica & Solidarietà: tappa a Sanremo per Donatorinati della Polizia di Stato

    Musica & Solidarietà: tappa a Sanremo per Donatorinati della Polizia di Stato

    2023.02.07 donatorinati sanremoUna iniziativa nata in sinergia con il Gruppo Eventi, Casa Sanremo, il Comune e la Fidas di Sanremo.Sarà possibile donare il sangue dal 7 all’ 11 febbraio dalle 8.00 alle 16.00 in Piazza Colombo. Ad attendere i donatori personale specializzato. “ I donatori, i volontari vanno sostenuti sempre: oltre alla loro dedizione, al loro tempo ci donano il loro esempio. Donare il sangue è un gesto importante per tutti noi “- afferma Costanza Pireri, Vice sindaco della Città di Sanremo. “Abbiamo la possibilità di trasmettere messaggi importanti e positivi, creare cultura e valori. Le nostre iniziative sono la testimonianza della forza del volontariato. A Sanremo la musica è nel sangue e la generosità nel cuore” – afferma Antonio Pagano Responsabile Organizzazione Eventi Donatorinati della Polizia di Stato. Diffondere la cultura della donazione del sangue è sempre più una responsabilità condivisa e necessaria, anche la comunità di Sanremo ha aderito con entusiasmo all’iniziativa, tanti i cittadini che si sono avvicinati curiosi alla postazione fissa di DonatoriNati e Fidas. “Il nostro compito è quello di contribuire con l’energia della musica, la magia di Sanremo a rafforzare un messaggio fondamentale tra i cittadini ed i giovani: Chi dona il sangue, dona la vita. Compiere un gesto di solidarietà come quello della donazione del sangue consente di fare prevenzione sulla nostra salute e salvare una vita. I nostri giovani vanno incoraggiati a farlo, sono il nostro futuro”- afferma Stefano Cavalleri Donatorinati della Polizia di Stato